GUIDA TURISTICA AUTORIZZATA SPECIALIZZATA NELL'ORGANIZZAZIONE DI TOUR,MEETING E VISITE GUIDATE IN TUTTA L'UMBRIA!

 GUIDA TURISTICA DELL'UMBRIA!

| Home | | Chi sono | | I miei tour | | News| | Hotel Ristorante |

| Contatti |

 

ASSISI - BEVAGNA - MONTEFALCO - FOLIGNO - SPELLO - CORCIANO - TREVI - GUBBIO - CASCIA - NORCIA - PERUGIA - NARNI - TERNI - TUORO - CASTIGLIONE DEL LAGO - SPOLETO - DERUTA - GUALDO TADINO - CITTA'DI CASTELLO

La professionalità al Tuo servizio! GRUPPI TURISTICI SCUOLE DIVERSAMENTE ABILI INCENTIVE INDIVIDUALI LAST MINUTE

Scopri l'Umbria!

Soggiornare in Umbria!

Hotel Ristorante

 "Da Angelo"

STORIA DELL'UMBRIA

Città umbre

Primi ad occupare la regione furono gli Umbri, che le diedero il nome. Questo popolo, occupò anche gran parte dell’Italia, ma fu poi respinto dagli Etruschi, che si dice togliessero agli Umbri trecento città. Ben presto, tuttavia, Umbri ed Etruschi dovettero allearsi per resistere ai Romani, e la guerra ebbe esito incerto per diversi anni. Gli Umbri resistettero fino all’estremo, finché con la battaglia di Sentino, nel 295 a.C. , la potenza di Roma prevalse definitivamente. In seguito, gli Umbri furono sempre alleati di Roma; una prova è nell’aiuto che essi le offrirono quando Annibale, varcate le Alpi, sconfisse l’esercito romano presso il Lago Trasimeno e a Canne. In seguito l’Umbria fu teatro delle sanguinose lotte civili che dilaniarono Roma e che si conclusero con la vittoria di Ottaviano su Antonio. Nel periodo dell’impero romano, la regione si abbellì di grandi monumenti come il tempio di Minerva, ad Assisi e l’Anfiteatro di Terni. Tuttavia, la posizione geografica dell’Umbria, al centro di tante strade, la espose alle scorrerie di tutti gli invasori: Goti, Bizantini e
Longobardi, spesso in lotta tra loro. In questo periodo di devastazioni rifulse l’opera di San Benedetto che, in nome della fede, salvò i tesori della cultura latina nei suoi monasteri e incoraggiò a riprendere la coltivazione sui campi. Seguì l’epoca del feudalesimo, durante la quale si distinse il duca di Spoleto, che per un breve periodo si proclamò re d’Italia. Ben più adatta al libero spirito umbro giunse la gloriosa età dei Comuni e poi quella delle Signorie. Brillarono, tra le altre famiglie, quella dei Monaldeschi a Orvieto, quella dei Trinci a Foligno, quella dei Baglioni a Perugia. Purtroppo i Signori, volendo sopraffarsi, insanguinarono di nuovo città e campagne. Ecco allora levarsi la voce di un altro grande santo, Francesco, l’umile cavaliere della povertà, che insegnò all’Italia e al mondo che la
felicità non si raggiunge con il desiderio dei beni terreni, ma con la divina legge dell’amore. L’opera di San Francesco venne idealmente continuata da Santa Chiara d’Assisi, da San Bonaventura di Bagnoregio, annoverato tra i dottori della Chiesa, da Sant’Antonio da Padova, dotato di virtù ascetiche e di grande forza di persuasione, da San Bernardino da Siena, famoso predicatore, da Santa Rita da Cascia. Nel Trecento e nel Quattrocento, le città, i borghi e i castelli videro una meravigliosa fioritura di opere d’arte e di cultura. Il Perugino, maestro di Raffaello e del Pinturicchio, diede vita a una nuova scuola di pittura. Si affermò anche l’arte della stampa. Le continue guerre fecero emergere famosi condottieri come Gattamelata (che era di Narni), Braccio da Montone e Bartolomeo
d’Alviano. Dopo tanti anni di relativa indipendenza, nel 1500, anno in cui Papa Paolo III costruì a Perugia la Rocca Paolina, la regione fu assorbita dallo Stato della Chiesa e ne fece sempre parte, salvo nel breve periodo napoleonico. Durante il Risorgimento l’Umbria insorse contro lo Stato della Chiesa, nel 1831, nel 1848 e nel 1859, finché non fu occupata da Vittorio Emanuele, nel 1860, e si unì poi al Regno d’Italia. Il lungo periodo papalino aveva lasciato tracce nella situazione economica e sociale, caratterizzata ancora nel Novecento solo da piccole aziende. Negli anni Trenta vi fu uno sviluppo nei settori alimentari e meccanici, ma fu un intervento esterno che non riuscì a promuovere la crescita di tutta la regione. Le distruzioni della seconda guerra mondiale aggravarono il depauperamento della vita regionale, al quale negli ultimi anni si è cercato di far fronte con lo sviluppo della piccola e media industria e con la valorizzazione dei piccoli centri.
 
Contatti : Cell: +39 3283058808 Fax: +39 075812502 - Email: info@assisiguidaturistica.com |Privacy Policy| |Links|

Margherita Anchino - Via San Potente, n°6 - 06081 Assisi - Umbria - Italy   

© 2006 Margherita Anchino. All Rights Reserved